TORINO ESOTERICA, MAGIA OVUNQUE.

Buondi viandanti . In questi giorni sono stata in missione a Torino . Torino luogo magico per eccellenza, divisa trà bene e male , trà luce ed oscurità.
Ma andiamo con ordine.

Secondo la leggenda Torino ha origini egizie , sarebbe stata fondata da Fetonte , legato a Iside , Dea della Magia e non solo .
Fetonte decise infatti di collocare proprio qui la città poichè era il punto di confluenza di due fiumi , il Pò e il Dora e di farne il centro di culto del Dio API che era rappresentato dagli egizi proprio come un Toro . E difatti lo stemma di Torino è un toro .

In antichità molte città venivano costruite sull’incrocio di due fiumi poichè le correnti energetiche sia positive che negative ,portavano con sè forti energie elettriche che erano già note agli antichi .

L’importanza magica di Torino si rileva anche dal fatto che fu metA di numerosi personaggi illustri del mondo esoterico , da Nostradamus a Cagliostro senza dimenticare il conte di San Germain e Fontanelli . Quindi non solo magia ma anche alchimia e divinazione.
Qui nacque anche Gustavo Rol.

Secondo voci anche la famiglia Savoia e lo stesso Camillo Benso Conte di Cavour erano interessati all’esoterismo e difatti guarda caso , la famiglia Savoia fece costruire degli edifici molto importanti che se congiunti idealmente con una linea tra loro , formano un pentagramma.

Questi edifici se volete provare con una cartina a formare il pentagramma sono :la Reggia di Venaria, il Castello di Moncalieri, il Castello di Rivoli, la Basilica di Superg e la Riserva di caccia di Stupinigi.

Torino come dicevano è immersa in un esoterismo a due contrapposte energie e infatti racchiude in se le punte estreme dei due triangoli di magia presenti in Europa.
Il triangolo della Magia Nera comprende San Francisco e Londra,quello della Magia Bianca comprende Praga e Lione.
Il vertice del triangolo bianco a Torino ha come sede Piazza Castello . Quello nero ha come punta massima Piazza Statuto .

In Piazza Statuto i romani avevano posto un patibolo dove venivano giustiziati i criminali , si trova ad ovest e sotto alla fontana si raggruppano gli snodi delle fognature che i romani chiamavano Cloache ovvero le Bocche dell’Inferno .

Inoltre la fontana al centro che è ufficialmente dedicata alle vittime del traforo del Frejus stranamente non è rivolta verso il traforo ma verso la parte magicamente bianca della città e l’angelo che vi si trova sopra con tanto di stella a cinque punte in testa , da molti viene identificato con Lucifero . La stella del mattino colui che porta la luce.

Poco lontano da li c’è il Rondò della Forca dove venivano effettuate esecuzioni capitali trà il 1835 e il 1853. Poi le esecuzioni furono spostate in una piazza più grande e più vicina al carcere. Oggi vi è la Statua dedicata a S.Giuseppe Cafasso , un prete che assisteva i condannati a morte prima dell’esecuzione.

Per non farsi mancare nulla , vi è poi anche Il Portone del Diavolo del Palazzo Trucchi di Levaldigi che fu costruito dal ministro delle Finanze di Casa Savoia .
In passato fu sede della Reale Fabbrica dei Tarocchi .
Il Portone presenta motivi floreali ma al centro ha scolpito il volto del Diavolo con il battente fatto da due serpenti .
Secondo la leggenda , fu il Diavolo in persona a crearlo e vi pose la sua firma imprimendogli il suo volto e i due serpenti .
E’ stato soprannominato : il Palazzo del Diavolo .

L’edificio fù sede di numerosi eventi misteriosi e nefasti trà cui delitti insoluti e sparizioni misteriose. Per esempio nel 1790 durante una festa di gala una ballerina fu pugnalata a morte , non fu mai scoperto ne il colpevole nel l’arma del delitto .
All’inizio dell ‘ottocento invece , un militare con documenti segreti sparì dopo essere entrato nell’edificio e non fu più ritrovato per anni .
Solo dopo vent’anni furono ritrovati i suoi resti in una intercapedine senza che si capisse mai cosa era successo .

Ma non è finita qui , in Via Lascaris dove vi era una ex Loggia Massonica, vi è un palazzo il cui marciapiede presenta due fessure a forma di occhi . Secondo la leggenda sarebbero gli occhi del Diavolo . Le due fessure servivano a fare luce nei locali sottostanti .

Poichè Torino ha anche una ricca tradizione Massonica, in Via Solferino trovate la Fontana delle Quattro Stagioni detta anche la Fontana Angelica. .
Inizialmente doveva avere uno stile medievale gotico ma poi fu stravolto il progetto . Doveva anche essere posta vicino a Piazza Castello e al Museo Egizio ma visto i simboli scelti la Chiesa si oppose.
Oggi si presenta con moltissimi simboli massonici . Vi sono quattro statue , due femminili per le stagioni primavera ed estate e due maschili per le stagioni autunno e inverno .
Il numero quattro rappresenta anche il numero della conoscenza. E anche le fasi alchemiche della trasmutazione da piombo in oro .

Le statue maschili vengono identificate come rappresentazioni delle due colonne dette Joaquim e Boaz, ovvero le due colonne d’ercole che l’aspirante iniziato massone deve superare per intrapprendere il suo percorso di conoscenza ed elevazione spirituale.

La controparte bianca è intorno a Piazza Castello , il Duomo ove è custodita la Sacra Sindone e la Fontana dei Tritoni di Palazzo reale dove una Nifa Marina è circondata da tritoni .

Sicuramente è una città bellissima e complessa e le sue origini egizie guarda caso fanno si che il primo Mueso egiziano al Mondo sia stato creato proprio li guarda caso dalla famiglia reale Savoia.
Sicuramente dovrò riandarci e visitare altre parti magiche.

Ovviamente scriverò le mie scoperte così da condividere con voi la magica atmosfera di questa città.
Nel frattempo state connessi e visitate l’e-shop , nuove cose magiche vi attendono ,non fatevele scappare.
Kyra.