IL GRIMORIO DI ISIDE

1) Buondì Iside Rapisarda in arte “Iside Strega” dal quale prende il nome anche il tuo canale YouTube, ben arrivata. Noi di Magis Mundi siamo onorati di poter intervistare un’autrice ed esoterista come te. Ci vuoi parlare un po’ di te? Iside è il tuo vero nome? Se non lo è, da dove hai preso spunto per sceglierlo?
 1) Intanto buongiorno a voi e grazie mille per avermi invitata. Si, Iside è proprio il mio nome anagrafico (grazie mamma e papà). Strega invece, beh, fin dall’asilo per svariati motivi tutti i bambini mi chiamavano “strega” o “Iside la Strega”. Crescendo ho effettivamente scoperto che fosse la mia vera natura e da qui è nato il nome del mio canale YouTube.

2) Segui una tradizione specifica ? Se si quale?
2) Nessuna tradizione nello specifico. Sono atea, per i gentili lettori ci terrei a precisare che essere ateo significa non aver alcun credo religioso che è ben diverso dal non credere a niente, quelli sono gli scettici. Però mi interesso e studio vari credi sia per motivi di cultura personale sia per lo studio della mia facoltà universitaria (psicologia).

3) Cosa ti ha spinto su questo cammino, e dove pensi ti stia portando?

3) Questa è una bella domanda, più che altro perchè non c’è mai stata una sola vera spinta, ma diverse occasioni colte al volo. Mi spiego meglio. Da bambina credevo di poter fare tante cose, avevo una mia scrittura magica (o meglio ora so che si chiama così), vedevo a parlavo con delle presenze (anche mia madre e mia nonna, ma loro avendo un credo religioso le scambiavano per ciò che non sono), mi rendevo conto di capire bene le persone, ma si sa, da piccoli il pensiero dei genitori influisce e per loro “era tutta fantasia” oppure, un gioco. Ripetevano  ” Queste cose sono solo favole…” e ad un certo punto finisci per credere davvero che è tutto solo nella tua fantasia, poi crescendo, la vita ti si butta addosso e non avendo più molto tempo per queste “sciocchezze” dovendo badare ad un fratello autistico, mi gettai a capofitto nella scienza e nella psicologia (che tutt’ora studio), e la fantasia la riservavo ai libri che scrivevo, ne ho scritti tantissimi fin da piccola, ma solo due sono stati pubblicati al momento. Questo fino ai miei 15 anni. Poi conobbi al terzo anno delle superiori una ragazza molto speciale per me. Lei era interessata alla religione Wicca e amava quando le raccontavo delle memorie che avevo delle mie vite passate. Fino a quando ricordammo di essere state sorelle nel 1500! Questo ci unì molto. Mi convinse ad aderire al culto wiccan, ma dopo poco tempo entrambe preferimmo condurre in solitaria (e con altri maestri) lo studio della magia preferendo il non legarci ad alcun culto specifico. Questo fu il secondo ritorno alla magia per me….la seconda spinta. Non trascorsero nemmeno due anni, quando i genitori bigotti di lei non tollerarono più che la figlia non fosse una credente della religione ufficiale, e che stesse con una ragazza ( poiché ci fidanzammo ad un certo punto), così la picchiarono e mantennero me lontano dalla loro casa. Ero disperata e iniziavo di nuovo a non credere più a nulla e a dubitare di qualunque cosa. Così un giorno decisi di fare l’incantesimo della vita, quello che ti cambia e che ci sarà solo una volta… Dovevo andare in Romania (terra da me sempre amata e sognata) per uno scambio culturale. Lo scambio era stato organizzato in modo che vedessimo tutta Bucarest, come svolgevano le lezioni lì, un po’ di vita mondana, teatro per vedere L’Aida, una conferenza e poi a casa. Al chè decisi di fare un incantesimo dove specificavo cosa dovesse accadere in Romania, che saremmo dovuti andare al castello di Dracula (non presente nell’itinerario), che avrei dovuto incontrare un vampiro durante la rappresentazione dell’Aida e che mi avrebbe riconosciuta per due ciondoli che portavo al collo sempre con me dal primo momento che scesi sul suolo rumeno. Fatto l’ incantesimo,  e pronta a partire per la Romania, il pretesto era questo: se nulla di quanto stabilito nell’incanto fosse accaduto in Romania allora la magia non esisteva e avrei abbandonato per sempre quella strada. Inutile dire che noi dello scambio culturale eravamo un gruppo solido e unito e che quindi in teoria non si sarebbero potute aggiungere a noi altre persone. Arrivò il giorno dell’Aida e puntualmente il mio vampiro era là. Sentivo qualcosa dentro che me lo diceva, chiesi quasi 7 volte che si illuminassero gli schermi dei cellulari (in teoria spenti per la rappresentazione) per confermarmi la presenza e puntualmente ad ogni richiesta il cellulare di una persona in sala si accendeva, smisi di chiederlo quando alla settima volta si illuminarono quasi contemporaneamente i cellulari di tutti quelli in prima fila. Per farla breve, usciti dalla sala la nostra professoressa ci presentò un uomo che ci avrebbe accompagnato nel viaggio verso il castello di Dracula che la scuola ci aveva offerto.  Saltai di gioia, così come il vampiro. Parlammo molto nei due giorni successivi e mi diede le risposte che aspettavo (ovviamente il castello era bellissimo e ho prestato attenzione anche all’attività scolastica). Da allora studio, pratico e (da poco) insegno magia. Dove mi sta portando questa strada? Ad una profonda consapevolezza e alla convivenza con il mio compagno (che non crede alla magia).
4) Hai scritto due libri, un romanzo di fantasia intitolato “Memorie di un Demone” ed un libro di magia dal titolo “Il Grimorio di Iside”, cosa ti ha spinto a farlo?
4) Come avevo accennato, scrivo fin da quando ho imparato a scrivere (2 anni, all’asilo dalle suore). Ho prodotto un fumetto su dei cavalli ma si è perso. Ho scritto tante altre cose e desideravo tanto diventare scrittrice ma non ho mai avuto il coraggio di farlo. Fin quando mi decisi, dovevo scrivere il mio libro perfetto e partire con quello. Parlo di “Memorie di un Demone”. Dico che è perfetto perchè per i più è un romanzo scorrevole e avvincente per chi invece studia bene il testo si accorgerà che spiega di come funzionano le vite passate, come nacquero i demoni e molte altre cose interessanti. Per quanto riguarda “Il Grimorio di Iside” è un’opera suddivisa in 5 volumi di cui attualmente il primo è cartaceo.
5) Vi sono molti Grimori antichi , il tuo in cosa si differenzia?
5) Questi volumi li ho principalmente scritti per aiutare molti nello studio della magia e fare chiarezza su alcuni punti contrastanti che spesso vengono a trovarsi online. La maggior parte di questi testi infatti segue un culto, una religione, una tradizione ben precisa e spiega solo quegli insegnamenti specifici, lasciando poco spazio a tutto il resto. Una cosa vergognosa dato che e la magia è conoscenza, per tanto ho creato questi volumi prendendo spunto dal mio grimorio e dalla mia esperienza in modo che non ci fossero “contaminazioni” religiose ma solo ciò che è, e come può essere usata indipendentemente dal credo scelto.

6) Tu hai anche una preparazione scientifica, come la accosti alla visione magica della stregoneria?
6) La magia è energia, tutto ciò che siamo dipende da questo continuo scambio energetico, il pensiero non parte se i neuroni non funzionano e quando ciò avviene producono energia. La scienza e la psicologia studiano esattamente questo, quindi per me non sono in contrasto. Il problema riguarda solo lo stereotipo e il pregiudizio della parola “magia”.

7) Secondo te nel 2020 cosa spinge le persone a rivolgersi ancora al mondo magico?
7) I più, purtroppo, per superstizioni e stereotipi che ancora sussistono. Mi ha contattata gente convinta che bastasse dire “abracadrabra” perché I soldi, o donne, o fidanzati, apparissero dal nulla.  In molti stanno riprendendo gli studi in modo serio proprio per la riscoperta che molte cose che la magia trattava un tempo ora stiano trovano spiegazioni scientifiche. Purtroppo la scienza si muove con periodi di massima, e periodi di alto mare, la magia da questo punto di vista è più immediata e costante nel tempo.

8) Secondo te l’uomo ha creato la magia per cercare di governare tramite forze invisibili il proprio fato, o è stata la magia  che ha esplicato se stessa creando l’uomo?
8) Il percorso non è mai ad unico senso, per fare energia servono delle forze e delle reazioni chimico-fisiche. Le stesse hanno bisogno di perdurare nel tempo ed ecco che assistiamo alla formazione e alla scomparsa di Galassie e pianeti e lì, in quello spazio, ci siamo anche noi che viviamo come singoli individui , ma che comunque facciamo parte del tutto. Produciamo energia per noi ma allo stesso tempo per gli altri. L’energia si serve di noi come noi di essa. Essendo la magia, energia, essa ha bisogno di noi come noi di lei.