IERI YULE E I SATURNALIA, OGGI IL NATALE

CARISSIMI VIANDANTI , IN QUESTI GIORNI TUTTI SI STANNO PREPARANDO PER LE FESTE DI NATALE , MA UN TEMPO E TUTT’ORA TRA’ I PAGANI ,I  POLITEISTI, I CULTORI DELL’ANTICA RELIGIONE, CI SI PREPARA PER YULE E PER I SATURNALIA.

COME ABBIAMO VISTO CON L’ARTICOLO PER L’ESBAT DI DICEMBRE, IN QUESTO MESE CADE IL SABBA DI YULE , MOMENTO DI PASSAGGIO ASTRONOMICO IN CUI L’INVERNO CEDE IL PASSO ALLA NUOVA RINASCITA, IL SOLE INFATTI SI FA DI NUOVO PIU’ FORTE.

IL SOLSIZIO DEL 21 DICEMBRE E’ QUINDI IL MOMENOT DOVE SIMBOLICAMENTE IL VECCHIO RE QUERCIA ORMAI MALATO  E DEBOLE, LASCIA SPAZIO AL NUOVO E GIOVANE RE AGRIFOGLIO CHE CONDURRA’ IL POPOLO AD UN NUOVO CICLO DI PROSPERITA’.

NELLE POPOLAZIONI CHE FESTEGGIAVANO E FESTEGGIANO TUTT’ORA  YULE, SI ADDOBBAVA  E ANCORA DI ADDOBBA L’ALBERO DI YULE CON FESTONI , FIOCCHI , PALLE, E SI ATTACCANO FOGLIETTINI CON DESIDERI DA REALZIZZARE AFFIDANDOLI AGLI DEI, CI SI DA ALLA CREAZIONE DI COSE NUOVE, SI CUOCIONO DOLCI COME IL ” TRONCHETTO  DI YULE”, SI PREPARA LA LEGNA PER FARE IL FALO ‘….SI CREANO CANDELE ROSSE SU CUI SALTARE PER PROPIZIARE IL NUOVO CICLO  E ALTRO ANCORA.

ORA NON AGGIUNGERO’ ALTRO SU YULE POICHE’ DI QUESTO PERIODO FIOCCANO INFINITI ARTICOLI SU QUESTA SABBA.

POICHE’ NOI SIAMO QUI IN ITALIA E ABBIAMO ANCHE UNA GROSSA FETTA DI PERSONE CHE SEGUONO IL CULTUS DEORUM ROMANO  , IL CULTO DEGLI ANTICHI DEI ROMANI , LORO QUESTO PERIODO COME LO PASSANO ?

COME FESTEGGIANO COLORO CHE SEGUONO GLI ANTICHI CULTI ROMANI ?

BEH LORO NON FESTEGGIANO NE YULE NE IL NATALE, MA DA OGGI 17 FINO AL 23 DICEMBRE HANNO I SATURNALIA.

COSA SONO I SATURNALIA?

I SATURNALIA SONO UN CICLO DI FESTE INDETTE IN ONORE DI SATURNO  (CRONO ) E DELLA DEA DELL’ABBONDANZA DI FRUTTI OVVERO OPALIA SUA SPOSA .

FU DOMIZIANO A ISTITUIRE QUESTE FESTIVITA’, E SECONDO IL MITO , SATURNO FU CACCIATO DAL CIELO E ACCOLTO DA GIANO IN TERRA.

UNA VOLTA SULLA TERRA, SATURNO SI OCCUPO ‘ DI INSEGNARE ALLA GENTE L’AGRICOLTURA E A DARE LE PRIME LEGGI.

FU’ UN EPOCA D’ORO IN CUI TUTTI POSPERAVANO E NON C’ERANO INGIUSTIZIE, MALATTIE , GUERRE E MORTE.

IN ONORE DI SATURNO QUINDI , PER SETTE GIORNI SI FESTEGGIAVA CON CANTI , BALLI, SCAMBIO DI DONI E ANCHE CAMBIO MOMENTANEO DI CETO SOCIALE.

GLI SCHIAVI INFATTI IN QUEI GIORNI DIVENIVANO I PADRONI E I PADRONI DIVENIVANO SCHIAVI SERVENDOLI NEI BANCHETTI .

LE FESTE INIZIAVANO CON SOLENNI PROCESSIONI  , RITI  E SACRIFICI .

INFATTI NEL TEMPIO SI FACEVANO SACRIFICI PUBBLICI , SI SBENDAVANO LE BENDE AI PIEDI DELLA STATUA DI SATURNO E IL RITO PUBBLICO FINIVA CON UN BANCHETTO CON SCAMBI DI BRINDISI E AUGURI .

LA STATUA DI SATURNO RIMANEVA SBENDATA AFFINCHE’ IL DIO FONDASSE UNA NUOVA ERA E POI CON L’ARRIVO DEL NUOVO SOLE, MORIVA SIMBOLICAMENTE.

VI RICORDA IL RE QUERCIA E IL RE AGRIFOGLIO DEI BARBARI ?

ECCO ALLA FINE SOTTO I MITI VI E’ SEMPRE UN NUCLEO UGUALE PER TUTTI .LA SIMBOLOGIA RIPORTA SEMPRE AD UNA UNICA VERITA’ DECLINATA IN SFUMATURE DIVERSE.

I BANCHETTI ERANO PARTICOLARMENTE RICCHI DI CIBI DELIZIOSI E COMPLESSI , PIENI DI OGNI SORTA DI CIBO E DI VINO PARTICOLARI , E CI SI LASCIAVA ANDARE ANCHE ALLE DELIZIE DELLA CARNE IN SENSO EROTICO .

LA CHIESA POI DISSE CHE IN QUESI GIORNI SI ARRIVASSE ANCHE A FARE ORGE MA NON E’ VERO POICHE’ I ROMANI NON ERANO PER QUESTO TIPO DI LIBERTINAGGIO ESTREMO SEBBENE PER ALTRI VERSI NON DISDEGNASSERO IL SESSO ,MA E’ UN ‘ALTRO DISCORSO …SE VOLETE APPROFONDIRE LEGGETEVI AMORE E SESSO AI TEMPI DELL’ANTICA ROMA DI ALBERTO ANGELA, LO TROVATE SOTTO .

CI SI SCAMBIAVA DONI DETTI STRENNE DALLA DEA STRENUA, LA DEA DEL’SOLSTIZIO D’INVERNO ,  ERANO DONI  SEMPLICI : NOCI , MIELE , DATTERI E CI SI SCAMBIAVA COME SALUTO LA FRASE : EGO SATURNALIA OVVERO : EGO TIBI OPTIMIS SATURNALIA AUSPICIO , TRADOTTO SAREBBE PRESSAPOCO COSI’: IO TI AUGURO OTTIMI SATURNALIA OVVERO I NOSTRI MODERNI : BUON FESTE A TE E FAMIGLIA…..

VISTO L’IMPORTANZA DELLE FESTE, ANCHE I TRIBUNALI E LE SCUOLE ERANO CHIUSE. PROPRIO COME OGGI , INOLTRE ERA VIETATO PORTARE IL LUTTO , INIZIARE LE GUERRE, INSOMMA ERA VIETATO TUTTO CIO’ CHE NON FOSSE FESTEGGIARE.

INOLTRE PER LE STRADE C’ERANO MERCATINI , FESTE, SPETTACOLI, FIERE, CANTI E MUSICHE, VI RICORDA QUALCOSA?

IL FATTO CHE IN QUESTI GIORNI GLI SCHIAVI DIVENISSERO I PADRONI E VICEVERSA ERA IL RICORDO DEL FATTO CHE AI TEMPI DEL GOVERNO DI SATURNO SULLA TERRA, NON C’ERANO DIVERSITA’ TRA’ GLI UOMINI NE C’ERANO GUERRE , ERA UN ‘EPOCA FELICE DOVE TUTTI ERANO SERENI E NON C’ERANO INIQUITA’ DI SORTA.

PURTROPPO SECONDO IL MITO ITALICO , GIOVE  LEGO’ E NASCOSE SATURNO IN UNA LOCALITA’ DEL LAZIO (LATIUM VORREBBE QUINDI DIRE NASCOSTO , E IL LAZIO E’ IL LUOGO DOVE E’ NASCOSTA LA TOMBA DEL DIO SATURNO .

LATIUM DERIVA  DA  LATERE CIOE’ NASCONDERE.

CHISSA’ DOV’ E’ NASCOSTO SATURNO ….
SECONDO LA LEGGENDA CHI TROVERA’ LA TOMBA DEL DIO SATURNO TROVERA’ ANCHE IL SEME D’ORO NASCOSTO IN ESSO E SARA’ PER SEMPRE FELICE E IMMORTALE.

IL GIORNO 17 SI FACEVA LA SOLENNE PROCESSIONE AL TEMPIO  SLEGAVANO I PIEDI ALLA STATUE DI SATURNO , SI CELEBRAVANO I SACRIFICI DI ANIMALI E SI CHIEDEVA A SATURNO A AI DOCICI DEI MAGGIORI DI ROMA PROTEZIONE E PROSPERITA’.

VENIVA ANCHE ELETTO UN “PRINCIPER SATURNALIS” CHE ERA COLUI CHE AVREBBE ORGANIZZATO E DIRETTO LE FESTIVITA’ IN QUEI GIORNI, E INIZIAVANO BANCHETTI E FESTE.

IL DIO SATURNO ERA IL DIO FESTEGGIATO.

IL GIORNO 18 OLTRE AI FESTEGGIAMENTI INIZIAVANO ANCHE I MERCATINI , GLI SPETTACOLI E ALTRO PER LA GIOIA DI TUTTI .
LA DEA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE ERA LA DEA DI ORGINE  CELTICA EPONA DEA DEI CAVALLI E DEI MERCATI.

IL GIORNO 19 C’ERA OPALIA COME DIVINITA’ PRINCIPALE  COLEI CHE DISPENSAVA LA FERTILITA’ DEI CAMPI DANDO BUONI RACCOLTI E FRUTTI.

IL 20 C’ERA LA FESTE DEI SIGILLARIA OVVERO CI SI SCAMBIAVA DELLE BAMBOLINE DI CERA O DI TERRACOTTA , ERANO A SCOPO AUGURALE O COME EX. VOTO . ( NON VI RICORDA L’USANZA CHE C’E’ ANCHE OGGI DI REGALARE BAMBOLE O DI PORTARE EX. VOTO COME RINGRAZIAMENTO PER GRAZIE PARTICOLARI RICEVUTE?)

I GIORNI SEGUENTI CONTINUAVANO I FESTEGGIAMENTI , CON ROMA INVASA DA PERSONE CHE VENIVANO DA TUTTO IL MONDO PER GODERSI LO SPETTACOLO DI ROMA IN FESTA.

UN’ PO’ COME ACCADE ANCHE OGGI DOVE SOTTO LE FESTE DI NATALE ROMA VIENE PRESA D’ASSALTO DA TURISTI DA TUTTO IL MONDO , TUTTI PRESI DALLA MAGIA DEI MERCATINI , DELLE CERIMONIE IN VATICANO  E DALL’ARIA DI BALDORIA E DI FESTA CHE CIRCONDA TUTTA L’URBE.

L’ULTIMO GIORNO SI CONCLUDEVANO LE FESTE CON UN’ALTRA PROCESSIONE , FIACCOLE ,BRACERI ACCESI E AL TRAMONTO TUTTO FINIVA …..

COME POSSIAMO VEDERE IL FUOCO , I BANCHETTI , LE CERIMONIE RELIGIOSE,LO SCAMBIO DI DONI , LE FIERE , I MERCATI ,  GLI ADDOBBI CON FESTONI E GHIRLANDE,ERANO E SONO TUTT’ORA ELEMENTI IMPORTANTI , IN UN CONTINUUM SPAZIO TEMPORALE E SOPRATTUTTO ANIMICO IMPORTANTE.

IL CRISTIANESIMO HA SOPPIANTATO UFFICALMENTE GLI ANTICHI CULTI ,MA QUESTI SONO TALMENTE VIVI E PRESENTI NEL NOSTRO DNA CHE SEPPUR CON ALTRI NOMI E SOTTO ALTRE VESTI …. NOI OGGI CONTINUIAMO SEMPLICEMENTE A FARE CIO’ CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO E CHE I NOSTRI PADRI PRIMA DI NOI HANNO FATTO .

SIAMO E SAREMO SEMPRE CON GLI DEI …CHECCHE’ NE DICANO GLI ALTRI.

LA “TRADITIO ROMANA ”  E’SEMPRE PRESENTE, ED E’ SEMPRE PRESENTE ANCHE LA TRADIZIONE PAGANA DELLE POPOLAZIONI BARBARE CHE FURONO PRESENTI NEL TERRITORIO ITALICO .

QUESTO VUOL DIRE CHE UNA ROSA ANCHE SOTTO ALTRO NOME ‘ SEMPRE UNA ROSA.

,NOI POSSIAMO  CHIAMARCI IN TANTI MODI MA SOTTO SOTTO SIAMO STATI SIAMO E SAREMO SEMPRE DEDITI INCONSCIAMENTE O COSCIAMENTE AGLI ANTICHI CULTI .

BUON YULE,  BUON SATURNALIA, BUONE FESTE A VOI TUTTI , VIANDANTI CHE PERCORRETE INSIEME A ME LE ANTICHE STRADE DEGLI DEI.

PER CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU ‘ SUL CULTO ROMANO E SULLE USANZE ROMANE IN GENERE, RIMANDO A SITI E A LIBRI COME:

-www.romano impero.com

-www.cultusdeorum.over-blog.com

-www.novaroma.org

-traditioromana.blogspot.com

per la bibliografia di segnalo :

-“Amore e sesso nell’ antica roma ” di Alberto Angela.

-“Impero” di Alberto Angela

-“Una giornata nell’ Antica Roma” di Alberto Angela

-” Panem et Circenses, vita e morte nell’Arena” di Giorgio Franchetti

-” A tavola con gli antichi romani.Storia, aneddoti e tante ricette per scoprire come mangiavano i nostri antenati culturali .” di Giorgio Franchetti con  l’archeocuoca Cristina Conte