I TAROCCHI , COME TUTTO INIZIO’

Ben trovati Viandanti , oggi parliamo di Tarocchi .
C’è chi dice che siano il Libro di Thot tradotto in immagini allegoriche per tramandare i suoi insegnamenti agli iniziati , c’è chi li fa risalire ai gitani , e chi li fà datare nel 400 ritenendoli nati nelle corti rinascimentali italiane.
La loro origine è persa nei secoli ma indizi convalidano la loro effettiva derivazione egizia, di sicuro sono molto più antichi del 400.

Per quanto mi riguarda , fin da piccola li ho maneggiati , e oggi vi racconto un’pò di me in relazione proprio ai Tarocchi .

Quando ero ragazzina c’era una rivista che piaceva molto a mia madre.
Aveva una rubrica fissa con un cartomante che pubblicava ogni volta un gioco con i tarocchi o carte da briscola a seconda .
Il lettore a casa doveva prendere il mazzo di carte indicate e farsi da solo la stesa secondo le indicazioni date, poi cercare le corrispondenze da lui spiegate e trarvi il responso della lettura.
Io iniziai così, e da li presi il via. Li facevo a mia madre e a me stessa.

Mi appassionai perchè vedevo che spesso ciò che veniva fuori si avverava e da li mi cimentai sempre più nella loro consultazione .
I miei primi Tarocchi furono gli Arcani maggiori dei Gatti . Poi presi dei Tarocchi a mazzo completo sia con gli Arcani maggiori che i minori .
Presi a leggerli alle amichette di scuola .

Tutte rimanevano contente ma a volte però erano anche turbate perchè qualche volta leggendo ,svelavo cose che loro non avevano detto a nessuno , ma io non conoscevo i loro segreti , semplicemente mi limitavo a riferire cosa dicevano le carte . Non dipendeva da me se le carte tiravano fuori i loro piccoli/grandi segreti .

Poi crescendo ci fu un momento nella mia vita dove li misi da parte.
Fu una sera che più grandicella lessi le carte ad una mia amica. Non dissi cose particolari ma qualcosa la turbò , solo lei sapeva quale segreta verità avessi toccato perchè analizzando quella sera, niente di ciò che avevo detto poteva giustificare le sua reazione, anzi ero stata assai vaga perchè sentivo che qualcosa la stava turbando e mi ero quindi tenuta sul leggero pur dicendo lo stesso ciò che le carte raccontavano nella stesa.
Non potendo mentire , avevo comunque detto le verità in chiave soft.

Io so solo che da quella sera mi evitò spaventata , pensava che avessi scoperto qualcosa su di lei , ma io non avevo scoperto nulla , avevo solo letto ciò che le carte avevano da dire e se anche avevo intuito qualcosa dalle carte , io di certo non avrei mai parlato di ciò che avevo capito .

Sappiate che leggere i Tarocchi è una grossa responsabilità , se escono cose negative non si può dire il contrario , la persona va avvisata , ma neanche di possono sparare li cose etremamente negative perchè non potete essere certi di come reagirebbe la persona , magari si spaventa a morte , magari ha un equilibrio psichico non buono e può scatenarsi di tutto nella sua mente.

Voi non potete essere certi che la persona davanti a voi sia in equilibrio emotivo e psicologico , quindi occorre essere sempre soft quando si leggono nelle carte cose non molto buone.
Dite sempre la verità di ciò che vedete ma siate sempre cauti nel dirla, perchè cmq potreste sempre sbagliare l’interpretazione oppure ciò che in quel momento viene espresso potrebbe poi non avverarsi per un mutamento X nel corso degli eventi letti .

Per cui dite ciò che vedete ma nel giusto modo e con i dovuti accorgimenti , anche perchè i Tarocchi indicano dove gli eventi sembrano volgere ma le situazioni possono sempre mutare e nulla è scritto sulla roccia.
Il futuro non è scritto di già in modo immutabile, fatelo sempre presente a chi vi chiede una lettura.

E fate letture a persone che già conoscete intimamente , perchè conoscendoli saprete subito fin dove potete spingervi a dire senza che l’equilibrio psicologico del soggetto venga messo in forse.

Io dico sempre la verità per dovere etico ma doso ogni parola e ogni frase …in modo da non turbare nessuno.
E sopratutto faccio le carte alle persone che conosco e che sono che sono stabili di mente, se mi rendo conto che non lo sono evito con gentilezza.
Sono cauta per natura, rifletto sempre bene prima di aprir bocca , perchè dette certe cose poi è un problema risistemare se si fà danno , mentre a parlare si fa sempre in tempo .

Tornando a noi , quella sera con la mia amica , erano uscite cose strane nelle carte , io dissi quello che vedevo espresso in esse ma vi assicuro che pur giovane , sapevo già che era una cosa seria dire certe cose e fui , credetemi , molto cauta nell’esposizione.

Lei però , nonostante le mie cautele o forse proprio a causa delle stesse, mi evitò, e io rimasi così ferita e dispiaciuta dal suo allontanamento , che da quella sera non volli più leggere le carte a nessuno .

Poi una notte da adulta ,feci un sogno lucido molto particolare.
Sognai di avere una febbre molto forte. Sentivo il mio corpo bruciare, mi agitavo trà le lenzuola in una sorta di lucido delirio ,ad un certo punto comparvero tre mie antenate ,la nonna materna , quella paterna e un ‘altra che non conoscevo ma sapevo essere una mia antenata.

Mi dissero che era ora che riprendessi i Tarocchi in mano . Da loro partirono tre serpenti albini dagli occhi rossi , mi entrarono nel coccige e risalirono la mia spina dorsale fondendosi nel mio cervelletto e assorbendosi nel mio terzo occhio. Sentii distintamente la febbre sparire , ero sana e fresca come una rosa e una voce possente senza tempo dirmi perentoria: Prendi i Tarocchi di Avalon.

La mattina mi alzai molto colpita dal sogno fatto e da questo ordine perentorio . Per prima cosa esaminai ogni dettaglio del sogno , e ogni simbologia , poi uscendo decisi di chiedere un segno .
Se ciò che avevo sognato aveva un reale fondamento e davvero dovevo fare quella cosa , avrei trovato non so come , non so dove, questi Tarocchi di Avalon , che trà l’altro non avevo neanche mai sentiti nomimare e neanche sapevo se esistessero sul serio .

Girai tutta la cittadina dove all’epoca abitavo , tabacchini , negozietti strani , ovunque, ma niente, nessuno aveva i tarocchi e i pochi che li avevano non conoscevano questi tarocchi di Avalon .
Alla fine del giorno ero scoraggiata, entrai nell’ultimo negozio che mi rimaneva dopo di che sarei tornata a casa e avrei chiuso li la faccenda del sogno.
Chiesi anche li , ma niente, non li avevano . Stavo per uscire a testa bassa confusa sul perchè un sogno così particolare si rivelasse solo fuffa….

Ecco che li , in fondo ad uno scaffale polveroso , trà scatoline e scatolette abbandonate , li vidi !!!!
Erono li , proprio davanti a me, i Tarocchi di Avalon !!!
Esclamani di gioia: “Eccoli , sono li , sono loro !!!”.

La signora del negozio più incredula di me ,li prese e guardando nel pc per vederne in prezzo esclamo’ che ero stata davvero fortunata perchè a lei risultava che quello fosse pure l’ultimo mazzo poichè quel tipo di Tarocco era uscito fuori produzione e quello era l’ultimo mazzo che le rimaneva.

Uscì felice come se avessi vinto l’enalotto .
Avevo trà le mani la prova che non era stato solo un sogno , che non era stato solo uno scherzo dell’incoscio .
Per me quel mazzo simboleggiava avere trà le mani le mie antenate, ciò che mi avevano trasmesso e la missione che mi avevano affidato .

Da allora ho comprato altri mazzi , ma quello per me è il più raro , il più prezioso .
Lo tengo in una scatola da me pirografata.
Leggo i Tarocchi a me stessa e alle mie amiche più care, e tutte le volte sento la profonda connessione con le mie antenate e sento quanto sia sacra la Divinazione.

Se analizzate la parola Divinazione , scoprirete che significa: divina azione.
Quando leggete le carte o altro , ricordatevi sempre che divinare è un ‘atto sacro e come tale và svolto . Purificatevi prima, purificate il luogo in cui lo fate e tenete sempre purificati anche i mazzi che usate.
Candele consacrate, incensi , ma sopratuttto pensieri puri e di mero spirito di servizio , siano i vostri compagni mentre fate le stese delle Lame.

Detto ciò , buone letture a voi tutti , Kyra.