Come funziona la Magia

La Magia funziona essenzialmente gestendo energie e operando attraverso il subconscio bypassando la logica.

Ecco perchè sono da sempre importanti i simboli ma anche l’uso di rituali che mettendo in scena delle rappresentazioni, portano la nostra parte razionale e staccarsi per dare spazio all’inconscio che ha da sempre accesso continuo al multiverso in cui spazio e tempo non esistono (ma questo è un discorso lungo e complesso che affronteremo in seguito).

Attraverso la messa in opera di rituali, da quelli più semplici a quelli più complessi della Magia Cerimoniale, attraverso l’uso di erbe, cristalli, candele e anche attraverso la ripetizione di parole arcane o di litanie, l’uso di gesti all’apparenza magari illogici, il subconscio si mette in azione indirizzando le energie verso gli obiettivi che noi coscientemente vogliamo realizzare ma che paradossalmente non raggiungiamo perchè magari è proprio la nostra mente conscia a bloccarli.

Un esempio: “Voglio assolutamente quel lavoro (desiderio conscio) però penso che non me lo daranno mai ( limite autoimposto dalla nostra mente conscia che ci fa pensare di non poter avere ciò che vogliano) quindi neanche ci provo a chiederlo”.

Tramite un rito per propiziare quel lavoro , noi bypassiamo la mente che ci auto limita e ci focalizziamo solo sull’obbiettivo (avere quel lavoro).

Ritualizzando nel modo giusto secondo luna, fasi planetarie, giorni e ore particolari e poi facendo le successive azioni per ottenere sul piano reale la materializzazione di ciò che abbiamo messo in essere sul piano astrale (così in alto, così in basso) potremmo davvero avere quel lavoro che volevamo ma ci auto negavamo.

Perchè?

Perchè dopo il rito abbiamo fiducia in noi e nella possibilità di aver quel lavoro, ci decidiamo a portare quel curriculum, ci proponiamo di parlare con quella persona che ce lo può far avere o decidiamo di partecipare al quel concorso a cui prima neanche avremmo mandato la domanda di partecipazione.

Il rito potrà o meno funzionare in base a molteplici fattori (esecuzione corretta del rito, fattori contrastanti in essere, potere effettivo personale dell’officiante, karma personale etc.), ma di sicuro ci avrà spinto ad agire e non solo a sognare.

Si, perchè la Pratica Magica è come dice la parola stessa una Pratica. E’ azione, è fare, è operare su più fronti. Prima su noi stessi decidendoci ad agire dopo aver valutato cosa si vuole e come si vuole ottenerlo, poi spingendoci a ritualizzare e infine facendoci agire sul piano oggettivo mandando materialmente curriculum o altro. Questo passaggio è molto importante. Ogni volta che operiamo un rito, dobbiamo poi far seguire azioni reali nel mondo reale in cui viviamo altrimenti ciò che abbiamo posto in essere in astrale non avrà modo di materializzarsi su questo nostro piano di esistenza fisica.

Inutile fare un rito per passare un esame all’università se poi ci si presenta senza aver aperto il libro e studiato il necessario. I riti e le pratiche magiche aiutano, propiziano, ma non fanno tutto al posto nostro. Per avere potere magico occorre avere potere personale. Potere personale si ha se si è persone che fanno, dicono, affrontano le situazioni, le persone, fanno quel che dicono e dicono quel che fanno altrimenti se si è persone che pensano solamente ma che non osano poi volare, niente si realizzerà nemmeno facendo tremila potentissimi riti.

I riti, per quanto potenti di per se a seconda di come vengono costruiti dal Mago, funzionano solamente se chi le fa ha forte potere personale altrimenti è come sedersi in una macchina a cui però manca il motore.

Detto questo, nella stregoneria si usa generalmente utilizzare degli oggetti per coadiuvare i riti propiziatori . Uso il termine propiziatorio perchè la Magia non è sempre infallibile e non è scientificamente dimostrabile, quindi può funzionare ed anche non funzionare.

Quindi io parlerò sempre e solo di riti propiziatori. Con il rito noi diamo una mano affinchè qualcosa possa succedere, al resto pensa il destino.

Noi facciamo tutto ciò che possiamo ma poi tutto è in mano a Dio o agli Dei o al Karma (come preferite a seconda delle vostre credenze).

Nei prossimi articoli passeremo in rassegna gli strumenti magici comunemente usati da una strega/stregone.

Kyra.